Verona. La diatriba tra il sindaco Flavio Tosi e il
Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle
Torricelle sembra non conoscere tregua.
L'ultimo atto di questo «duello» tra il primo cittadino e il
Comitato, è andato in scena giovedì scorso con una nota del
sindaco che chiedeva al gruppo di documentare l'affermazione
secondo cui il costo del passante delle Torricelle, «dai 56
milioni di euro stimati nel 2006 è arrivata ai 340 di oggi». E
aggiungeva: «Saremmo curiosi, oltre che lieti, se il sedicente
Comitato fosse in grado di produrre il documento del Comune che
indica per quell'opera un costo di 56 milioni».
Alberto Sperotto, presidente del comitato, si dichiara lieto di
portare di persona al sindaco la documentazione, ma non produce
un «documento del Comune che indica per quell'opera un costo di
56 milioni di euro». Si limita ad elenca una serie di
dichiarazioni pubbliche da parte dell'assessore Enrico Corsi,
all'epoca consigliere in Provincia e presidente dell'ottava
circoscrizione, molte delle quali pubblicate dal nostro
giornale, che indicano questa «lievitazione» del prezzo del
traforo.
Sperotto comincia dall'11 ottobre 2006, citando un nostro
articolo che riporta la visita alla galleria di Mori (Trento),
di due commissioni provinciali tra i cui componenti spiccava
Corsi che, insieme agli altri membri della delegazione diceva:
«Il traforo delle Torricelle è indispensabile e con il
finanziamento di 53 milioni accantonato dall'autostrada
Serenissima si può fare. Proprio sull'esempio del Mori-Riva del
Garda. La lunghezza è identica - 2 mila 200 metri -, la
tipologia ambientale anche e, addirittura, il traforo veronese
avrebbe meno difficoltà di realizzazione e infrastrutture più
semplici. Il costo sarebbe inferiore ai 60 milioni spesi dall'Autobrennero
e dalla Provincia di Trento».
I consiglieri poi sottolineavano i costi contenuti per la
galleria «rispetto alle previsioni catastrofiche di 300 milioni
per le Torricelle» e auspicavano l'assenza del pedaggio.
Affermazioni poi ripetute da Corsi, il 14 dicembre 2006 su
L'Arena e pochi giorni più tardi a TeleArena su Diretta Verona.
«Ma nell'agosto del 2008, in concomitanza dell'avviso indicativo
di scelta del promotore», fa notare il Comitato, «il costo sale
a 290 milioni, Iva esclusa. Costo presunto dell'intervento,
nello studio di fattibilità approvato dalla giunta del 26 marzo
2008». E aggiunge: «Nel Piano economico collegato al progetto
preliminare Technital, viene indicato un costo base di 335
milioni di euro; che sale a 375 con la riqualificazione dello
svincolo di Verona Nord e a 381 con il prolungamento fino alla
SP4 della Valpolicella».
Infine, conclude Sperotto, «lo scorso mese, intervenendo a una
trasmissione televisiva su La7, il sindaco Tosi pronuncia le
testuali parole: "... abbiamo sbloccato il Passante Nord che è
un'opera pubblica da 500 milioni di euro"».
Giorgia
Cozzolino