Comitato  per  la  Valorizzazione  della  Valpantena

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Articolo pubblicato su Pantheon – luglio 2008

IL CiViVi PUNTA ALLA RIQUALIFICAZIONE DI VIA VALPANTENA

 Il 12 giugno scorso, a pochi giorni dall’incontro di Veronesi, il CiViVi  - Comitato per la Valorizzazione della Valpantena - ha indetto una assemblea pubblica a Marzana, nella Sala Polifunzionale dell’Ospedale.
Si è parlato di viabilità, mobilità e traffico, argomenti di grande attualità e interesse. L’assemblea è stata indetta allo scopo dì analizzare le necessità e i bisogni in merito alla mobilità della bassa valle e per esaminare le opportunità e i progetti, individuando le eventuali alternative di miglioramento. I punti in questione sono stati presentati al pubblico presente in sala da Marisa Venturi, presidente del CIVIVI, Giulio Saturni urbanista, Marco Passigato Mobility-Manager dell'Università di Verona e Marta Fischer, consigliere dell’Ottava Circoscrizione. Moderatore degli interventi il giornalista Maurizio Battista residente in Va1pantna.
Marisa Venturi ha ribadito il bisogno di dare rappresentanza al malcontento di una parte dei cittadini rispetto a scelte che richiedono riflessioni ampie e certe.
«A significare - dice Marisa Venturi - che la scelte che si vanno a compiere, dettate da quelli che sembrano essere interessi economici e interessi politici, possono ricadere sull’intera comunità in termini dì degrado ambientale.. Il CiViVi  intende rappresentare l’attenzione per i territorio e per il suo delicato equilibrio ambientale.
"Nella bassa Valpantena - continua Marisa Venturi- Si conservano ancora valori sociali con una buona vivibilità, valori ambientali con la tutela e la preservazione delle aree agricole, valori estetici e paesaggistici che fanno dei nostri paesi luoghi dove è garantita ancora una buona qualità della vita». La presidentessa del CIVIVI conclude: «Se però la Bassa Valpantena gode fortunatamente ancora di una buona disponibilità di territorio, verso nord i nuovi insediamenti di edilizia civile e insediamenti industriali hanno segnato il volto della media Valpantena, quella del Comune di Grezzana, Soltanto una buona pianificazione e una oculata amministrazione del territorio può salvare la Valpantena dal diventare un corridoio viabilistico,»
Nel suo intervento Giulio Saturni, architetto urbanista, ha introdotto le alternative che si potrebbero considerare per valutare, come richiesto dalla Unione Europea, “quali soluzioni che possano meglio soddisfare i bisogni economici, ambientali e sociali, in modo efficiente ed equo, riducendo gli impatti negativi e i relativi costi”.
Secondo Saturni, il traffico che e si rileva tra Quinto e Poiano è concentrato nelle ore del pendolarismo, mattina e sera, e il flusso che scende dall’attuale SP6 sarebbe in prevalenza un traffico di penetrazione alla città, attraverso Borgo Venezia, Porta Vescovo e Biondella più che in direzìone est, verso San Martino.
Una proposta alternativa alla costruzione della nuova bretella della SP6, sostiene CI VI VI, è la riqualificazione razionale di via Valpantena.
Saturni sottolinea che sono necessarie alcune modifiche: la sistemazione della rotonda all’altezza del Famila, l’ingresso di Fiordivalle con la costruzione di una contro strada in rotonda, una grande rotatoria a sud del cavalcavia di Quinto, per razionalizzare l’ingresso e l’uscita da e per il paese, e infine un leggero spostamento del nodo di raccordo di Marzana-Sezano, invece dello svincolo in progetto, che ha destato perplessità. L’intervento del mobility manager Marco Passigato ha introdotto un argomento dì attualità: gli spostamenti alternativi in area urbana, Si è parlato di piste ciclabili sicure, di pedonalizzazione protetta, e dell’attuale incomprensibile sovrapposizione degli orari degli autobus locali, retaggio della divisione storica tra APT e AMT. L’unificazione delle due società secondo Passigato non ha ancora prodotto risultati razionali in merito a una pianificazione degli orari, evitando che passino due autobus in nove minuti e lasciando poi troppo spazio fra le corse successive.

 Trafiletto

Il progetto preliminare del prolungamento della SP6 commissionato all’Ingegner Claudio Modena dalla Provincia di Verona pone l’esecutivo nel 2009 e il termine dei lavori nel 2011. Il prolungamento sarà di 2,6 chilometri, la carreggiata misurerà 10,5 metri, In larghezza, per ogni corsia di marcia (saranno due), misurerà 3,5 metri. Un sistema di svincoli la congiungerebbe all’attuale Tangenziale.

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