Il 12
giugno scorso, a pochi giorni dall’incontro di Veronesi, il CiViVi
- Comitato per la Valorizzazione della Valpantena - ha indetto una
assemblea pubblica a Marzana, nella Sala Polifunzionale
dell’Ospedale.
Si è parlato di viabilità, mobilità e traffico, argomenti di grande
attualità e interesse. L’assemblea è stata indetta allo scopo dì
analizzare le necessità e i bisogni in merito alla mobilità della
bassa valle e per esaminare le opportunità e i progetti,
individuando le eventuali alternative di miglioramento. I punti in
questione sono stati presentati al pubblico presente in sala da
Marisa Venturi, presidente del CIVIVI, Giulio Saturni urbanista,
Marco Passigato Mobility-Manager dell'Università di Verona e Marta
Fischer, consigliere dell’Ottava Circoscrizione. Moderatore degli
interventi il giornalista Maurizio Battista residente in Va1pantna.
Marisa Venturi ha ribadito il bisogno di dare rappresentanza al
malcontento di una parte dei cittadini rispetto a scelte che
richiedono riflessioni ampie e certe.
«A significare - dice Marisa Venturi - che la scelte che si vanno a
compiere, dettate da quelli che sembrano essere interessi economici
e interessi politici, possono ricadere sull’intera comunità in
termini dì degrado ambientale.. Il CiViVi intende rappresentare
l’attenzione per i territorio e per il suo delicato equilibrio
ambientale.
"Nella bassa Valpantena - continua Marisa Venturi- Si conservano
ancora valori sociali con una buona vivibilità, valori ambientali
con la tutela e la preservazione delle aree agricole, valori
estetici e paesaggistici che fanno dei nostri paesi luoghi dove è
garantita ancora una buona qualità della vita». La presidentessa del
CIVIVI conclude: «Se però la Bassa Valpantena gode fortunatamente
ancora di una buona disponibilità di territorio, verso nord i nuovi
insediamenti di edilizia civile e insediamenti industriali hanno
segnato il volto della media Valpantena, quella del Comune di
Grezzana, Soltanto una buona pianificazione e una oculata
amministrazione del territorio può salvare la Valpantena dal
diventare un corridoio viabilistico,»
Nel suo intervento Giulio Saturni, architetto urbanista, ha
introdotto le alternative che si potrebbero considerare per
valutare, come richiesto dalla Unione Europea, “quali soluzioni che
possano meglio soddisfare i bisogni economici, ambientali e sociali,
in modo efficiente ed equo, riducendo gli impatti negativi e i
relativi costi”.
Secondo Saturni, il traffico che e si rileva tra Quinto e Poiano è
concentrato nelle ore del pendolarismo, mattina e sera, e il flusso
che scende dall’attuale SP6 sarebbe in prevalenza un traffico di
penetrazione alla città, attraverso Borgo Venezia, Porta Vescovo e
Biondella più che in direzìone est, verso San Martino.
Una proposta alternativa alla costruzione della nuova bretella della
SP6, sostiene CI VI VI, è la riqualificazione razionale di via
Valpantena.
Saturni sottolinea che sono necessarie alcune modifiche: la
sistemazione della rotonda all’altezza del Famila, l’ingresso di
Fiordivalle con la costruzione di una contro strada in rotonda, una
grande rotatoria a sud del cavalcavia di Quinto, per razionalizzare
l’ingresso e l’uscita da e per il paese, e infine un leggero
spostamento del nodo di raccordo di Marzana-Sezano, invece dello
svincolo in progetto, che ha destato perplessità. L’intervento del
mobility manager Marco Passigato ha introdotto un argomento dì
attualità: gli spostamenti alternativi in area urbana, Si è parlato
di piste ciclabili sicure, di pedonalizzazione protetta, e
dell’attuale incomprensibile sovrapposizione degli orari degli
autobus locali, retaggio della divisione storica tra APT e AMT.
L’unificazione delle due società secondo Passigato non ha ancora
prodotto risultati razionali in merito a una pianificazione degli
orari, evitando che passino due autobus in nove minuti e lasciando
poi troppo spazio fra le corse successive.
Trafiletto
Il progetto preliminare del prolungamento della
SP6 commissionato all’Ingegner Claudio Modena dalla Provincia di
Verona pone l’esecutivo nel 2009 e il termine dei lavori nel 2011.
Il prolungamento sarà di 2,6 chilometri, la carreggiata misurerà
10,5 metri, In larghezza, per ogni corsia di marcia (saranno due),
misurerà 3,5 metri. Un sistema di svincoli la congiungerebbe
all’attuale Tangenziale.