Quanto siete carini voi del
CiViVi! Ma ci vivete davvero voi in Valpantena? Mi par di
capire che ci trovate un gran gusto nello sbandierare ai
quattro venti che i finanziamenti per la SP6 si sono
ridotti. Non mi pare questo un modo intelligente di
valorizzare la Valpantena. E tutto questo perché siete
contrari alla realizzazione di una strada che risolverebbe
definitivamente il problema del traffico in Valpantena. Non
mi pare che questo sia l’interesse di chi in valle ci abita
e ci vive davvero! Provate a farvi la coda alla mattina e
vedrete come è ridotta la “Valle degli dei”! Sembra una
metropoli!
ll prolungamento della SP6
porterà il traffico fuori dai centri abitati, non dovrebbe
fare i conti con i punti di accesso alle imprese e ai punti
vendita di via Valpantena: ci saranno meno smog e meno
intasamenti e la gente vivrà più tranquilla. Perché vi date
tanto da fare per fermare una strada che passa in piena
campagna e non intralcia nessuno?
Abito a Quinto e sono stufo,
stufo, stufo di vedere i camion sfilare davanti a casa mia.
Un collegamento diretto della provinciale con la tangenziale
renderebbe conveniente per i mezzi di Grezzana infilarsi
subito nella SP6. Per quelli diretti a Grezzana non ci
sarebbe storia. La riqualificazione della Via Valpantena per
quanto riguarda Quinto lascerebbe le cose come stanno.
Ogni tanto a piedi attraverso la
valle, salgo su verso Maroni o alla Casa Rosa, giro nei
dintorni, proseguo per Novaglie e me ne torno a casa a
Poiano senza toccare praticamente mai zone trafficate. Sul
versante est ho degli amici e passo a trovarli. Qualche
volta loro poi vengono con me. Con la nuova strada questa
mia “vita nella valle” verrà compromessa perché una strada
come la SP6 non si attraversa, si supera solo con un
cavalcavia (ne è previsto uno solo sulla strada della
Giara) e quindi bisogna portarsi in su una strada stretta
e trafficata. E’ vero che quando passeggio non faccio
aumentare il PIL, ma visto che il PIL non cresce quando
respiro aria pulita e sto bene che non si sa, siamo proprio
sicuri che il PIL misuri il mio benessere? Le strade ci
vogliono, per carità! Non esageriamo. Ma se si può sistemare
a dovere la vecchia strada perché tagliare a fette con la
Sp6 una zona verde come questa?
Ero
presente alla vostra assemblea di Stallavena. Se non ho
capito male per risolvere il traffico si tratta di sistemare
più o meno un solo km di strada, rifacendo la rotonda di
Poiano e allargando la sede stradale. Da Poiano in poi basta
asfaltare: di spazio ce n’è quanto se ne vuole. Al Famila
dovranno pur provvedere se vorranno fare il traforo! La
soluzione che avete proposto per Quinto non mi pare più
costosa della rotonda proposta dalla Provincia.
Insomma, si tratta di metter mano a un
solo km di strada al posto di farne una nuova di quasi tre
chilometri. Ma gli Enti Locali hanno i soldi da buttare….
per strada?
Percorro molte volte in
bici o a piedi la ciclopedonale lungo il progno. C’è un
punto che non mi piace per niente: è quello che passa sotto
la tangenziale: mi dicono che di notte è luogo di spaccio.
Se lo è ora che il percorso è frequentato a tutte le ore del
giorno, immaginate poi quando nessuno ci metterà più piede
perché nessuno amerà passeggiare lungo una strada
trafficata! Immaginate poi che ne sarà di questo luogo
quando questa zona sarà sconvolta dagli innesti ad anello
della SP6 e, speriamo di no, da quelli per il traforo!
Nessuno si faccia illusioni: quella sarà una zona di degrado
a due passi da Borgo Venezia!
Siamo proprio sicuri che
100.000 mq di terreno agricolo non saranno un giorno
preziosi quanto il petrolio? Quando ero ragazzino io, una
cinquantina di anni fa purtroppo, sulla Terra eravamo in 2
miliardi di abitanti. Oggi siamo in 6 miliardi di abitanti.
Crescita esponenziale accompagnata da un’ altrettanto
esponenziale richiesta di materie prime, tra cui i prodotti
agricoli. Oggi le materie prime sono molto diminuite di
prezzo, ma, potete stare tranquilli, quando verrà la ripresa
economica cresceranno di nuovo: è matematico perché crescerà
la domanda. Dove c’è agricoltura non c’è il “nulla”: c’è
un’attività produttiva importantissima. Oggi i ricchi
cinesi, stufi di mangiare porcherie e prodotti inquinati,
cercano i nostri prodotti agricoli di qualità che “valgono “
già oggi. Bisogna dare alla nostra agricoltura il valore che
ha. Se si può fare a meno di asfaltare, si fa a meno di
asfaltare. E’ meglio ragionarci sopra se c’è un’alternativa.
Io già me l’immagino che
ne sarà del territorio tra la Via Valpantena e il progno
dopo la costruzione della bretella: la zona risulterà un
“ritaglio” agricolo. Qualcuno fiuterà l’affare e la lascerà
andare a se stessa. A piedi ci passeranno più o meno solo i
residenti perché la zoan est della valle sarà preclusa dalla
provinciale. La ciclopedonale? Non la utilizzerà più
nessuno. Insomma un po’ di degrado farà dire che lì è meglio
urbanizzare. E cosi, via Valpantena fra un palazzo, un
supermercato, un centro commerciale, macchine che corrono ai
50 all’ora (la strada sarà comunque indispensabile per
andare in città considerati fra l’altro i pedaggi vari)
eccoci di fronte ad un nuovo Corso Milano. E’ storia già
vista. O pensate che questa volta possa andare diversamente?
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