Dopo aver
planato, per monti e per mari, sulla lunga distanza (corridoio 1
Berlino - Palermo, 2.410 km - 1.612 italiani, 798 oltre confine)
torno in quel di Quinto, dove, dall'uscio di casa, posso vedere,
quasi con mano toccare il mini raccordo (meno di 3 km) dalla P6
alla tangenziale Est.
Raccordo, ancora in alto mare, nella duplice versione: ipotesi
prima, intero tracciato ex novo ad Est del torrente Valpantena;
ipotesi due, tratta iniziale ex novo, seconda parte,
riqualificando l'esistente vecchia Valpantena.
L'una o l'altra non fa differenza, purché una delle due,
finalmente si faccia. Se, come sembra, è questione di soldi, la
riqualificazione, è decisamente la più economica, con buona
probabilità, viene a costare meno della metà; passo a qualche
specifica considerazione. Ipotesi 1: oltre ai danarosi
contestati espropri, necessitano una mezza dozzina di cavalcavia
per il collegamento delle due mezze vallate spaccate, un ponte
sul torrente Valpantena, dietro il mangimificio Veronesi, un
sottopasso sulla strada delle Giare.
Tralascio il discorso sul raccordo in tangenziale struttura a
minimizzare impegnativa se non da capogiro. Ipotesi 2: parte
iniziale in sovrapposizione alla prima, mentre il punto
qualificante, o impegnativo, sono i circa 400 metri in tunnel,
per salvaguardare, gli accessi esistenti sulla Valpantena:
Altarol, Casati, Verdevalle, via Maioli, Poiano, i quali, dopo
la rotonda per Poiano- probabilmente non più strategica- possono
regolarmente innestarsi sulla P6 tornata a cielo aperto.
Di
irrilevante difficoltà il sottopasso, per eliminare il semaforo,
all'altezza di via Segorte. Prolungato infine il tunnel per
l'accesso a Sud di Poiano, la riqualificazione è ultimata e
pronta ad innestarsi in tangenziale Est, mediante l'esistente
collaudato raccordo. Sintesi:
riqualificando, si hanno tempi certi, costi più che dimezzati, e
malgrado sia nell'oggi etichettata come la soluzione di ripiego,
in prospettiva, in vista del Traforo, potrebbe rivelarsi
quella di gran lunga più razionale oltreché funzionale.
Luigino Ferrari
VERONA