Sono una mamma di due bambini di 4 e 6 anni e abito a Quinto di
Valpantena da circa 6 anni, e frequento molto spesso il parco
giochi di Quinto, un gioiellino in una posizione logisticamente
strategica per tutte le mamme della zona.
O meglio, 6 anni fa era un gioiellino, ma ahimé in questi 6
anni non ho visto un solo intervento di manutenzione ai giochi
anche se stato richiesto svariate volte. In 6 anni ho visto
giochi rovinarsi fino a rompersi e, solo grazie all'intervento
di genitori di buona volontà essere rimossi per evitare che i
bambini si facessero male.
Ho visto altalene cadere letteralmente a pezzi e, a volte, i
pezzi non cadono completamente rimanendo appesi in un pericoloso
equilibrio instabile. Ho visto scivoli deteriorarsi a tal punto
che assi di legno logore e piene di schegge e chiodi si
stacchino rimanendo a disposizone dei bambini che lì vanno a
giocare.
Proprio domenica scorsa ho assistito a una scena in cui un
bambino giocando sullo scivolo di cui sopra si è provocato due
profondi tagli nella pianta del piede finendo sopra ad un chiodo
arruginito. La colpa di noi mamme è quella di lasciare che i
nostri figli giochino scalzi in un parco giochi, in effetti
dovremmo vestirli con scarpe antinfortunistiche e caschetto
perché i rischi che corrono sono analoghi a quelli in un
cantiere.
La mia richiesta che, oltre a curare tutte le bellissime
manifestazioni che Verona offre ai turisti, l'Amministrazione
abbassi lo sguardo verso questi problemi più semplici e
sicuramente più noiosi, perché risolvendo questi farebbe di
Verona una città con una qualità di vita migliore.
Paola Aiello
QUINTO