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Presentiamo un circostanziato dissenso rispetto al progetto di
prolungamento della SP6 e raccogliamo firme alla nostra proposta
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Home > Il nostro territorio
La strada del
Pantheon si è trasformata in acquitrino
16/10/2010
da “L’ARENA”
DISAGI A SANTA MARIA IN STELLE.
L'acqua scorre
sotto il manto stradale. Le cantine si riempiono e l'asfalto si
rovina. I residenti: «Il marciapiede è coperto di muschio e
pericoloso. Mancano le tubazioni di raccolta ma nessuno vuole
intervenire»
Che
nel corso di un forte acquazzone una strada possa venire più o meno
allagata, può essere considerato un fatto eccezionale e
imprevedibile, ma che una via sia costantemente trasformata in un
fiumicello, anche nelle belle giornate di sole, non è proprio cosa
che si vede tutti i giorni.
È quanto stanno vivendo i residenti di via Pantheon, nel tratto che
porta chi proviene da Quinto verso Santa Maria in Stelle,
all'incrocio con via Sezano.
A causa dei diversi interventi sulle tubature che si sono susseguiti
negli anni, le acque che provengono dalla fonte del Pantheon, e
scorrono sotterranee verso Vendri, sono andate a confluire con gli
scarichi delle acque meteoriche.
Le vasche ed i sifoni dei tombini si sono con gli anni riempiti di
ghiaia e detriti, ostacolando il deflusso, per cui ormai i tombini
si sono trasformati in fontane perenni, da cui esce acqua
gorgogliante, che scorre sull'asfalto come sul letto di un fiume,
per un lungo tratto.
«Prima succedeva solo con le grandi piogge, ora invece è così tutti
i giorni», racconta Paolo Tussini, residente in via Pantheon,
indicando l'enorme pozzanghera che si allarga di fronte al suo
cancello.
«Il marciapiede è coperto di muschio, la strada allagata, è molto
pericoloso, sia per gli automobilisti che per i pedoni, senza
contare il disagio di non poter entrare in casa propria senza
passare per questo acquitrino». Le cantine dei residenti si
riempiono d'acqua ad ogni pioggia, l'asfalto si crepa, si formano
buche e crateri. «L'ultimo intervento di riparazione risale a due
settimane fa», prosegue Tussini, «ma l'acqua scorre ormai sotto
tutto il manto stradale, le tubature non sono sufficienti per la
portata congiunta di acque del pantheon e acque piovane. Non serve a
niente chiudere una buca, perché alle prossime piogge se ne formerà
un'altra».
I residenti, già nello scorso anno, hanno promosso una raccolta di
firme, chiedendo una tubazione adeguata per le acque piovane, che
raccolga l'acqua all'incrocio tra Santa Maria in Stelle e Vendri e
le porti fino alla Prognella, separandola quindi dalle acque della
fonte del Pantheon, che potrebbero essere recuperate e utilizzate,
per esempio, per irrigare i campi.
«È un continuo rimpallo di responsabilità tra Acque veronesi, Amia,
Comune e Genio civile», afferma Marta Fisher, presidente del
comitato di cittadini Civivi.
«Nessuno vuole intervenire, ma la situazione è davvero di grande
disagio. Ingenti risorse vengono impiegate per interventi
localizzati ed effimeri, quando servirebbe invece una risoluzione
definitiva, un intervento strutturale, che, alla fine dei conti,
porterebbe all'amministrazione un risparmio, oltre che una soluzione
concreta per i cittadini. Chiediamo inoltre un aggiornamento delle
analisi biochimiche delle acque del pantheon, una ricchezza che in
questo momento non viene utilizzata da nessuno. Un vero ed inutile
spreco».
Via Pantheon allagata in arrivo nuove tubature
18/10/2010
DA
“L’ARENA"
IL CASO.
Presidente e vice
dell'ottava circoscrizione illustrano i lavori di Santa Maria in
Stelle. Andreoli: «Già fatto un sopralluogo con i tecnici di Acque
Veronesi». Formenti: «L'incrocio è pericoloso, l'intervento sarà
risolutivo»
Le
acque del Pantheon saranno meglio convogliate e la via che scende da
Santa Maria in Stelle e Vendri, verso Quinto, non sarà più un
acquitrino perenne.
È quello che garantisce il presidente dell'ottava circoscrizione,
Dino Andreoli.
«Già mercoledì scorso ci siamo dati appuntamento sul posto con i
tecnici di Acque Veronesi, l'assessore comunale alle strade Luigi
Pisa e l'ingegner Bortolan del Comune», spiega Andreoli, «abbiamo
chiesto un intervento risolutivo al più presto e ci è stato
garantito. La circoscrizione si è impegnata nel far trovare una
soluzione».
Attualmente le acque della fonte del Pantheon scorrono interrate
lungo via Pantheon, ma, all'incrocio con via Sezano, vanno a
confluire con le acque piovane, i sifoni dei tombini si occludono, a
causa dell'eccessiva portata, e dell'accumulo di ghiaia e terriccio,
e l'acqua fuoriesce, allagando la strada e creando spesso fratture e
profonde buche nell'asfalto.
E non più soltanto quando piove. «Sappiamo che è un problema serio,
i cittadini protestano veementemente ed hanno ragione», assicura
Vittorino Formenti, vicepresidente dell'ottava circoscrizione.
«L'incrocio è pericoloso ed ogni volta che si crea una rottura
nell'asfalto dobbiamo intervenire alla riparazione, con un
importante spesa di denaro pubblico, che pesa sui bilanci della
circoscrizione. Un intervento definitivo è davvero auspicabile».
Il progetto di Acque Veronesi è quello di raccogliere le acque del
pantheon in una nuova tubatura, libera quindi dai detriti, e farle
defluire poi di nuovo con le acque meteoriche. Non è al momento
invece previsto il recupero delle acque, che potrebbe consentirne
l'utilizzo, mentre alla situazione attuale vanno disperse.
«Sarebbe un intervento molto costoso, bisognerebbe verificarne la
fattibilità e l'effettiva utilità», spiega ancora Formenti. «Per il
momento, considerata anche la situazione finanziaria che tutti
conosciamo, risolvere il problema dell'allagamento costante di via
Pantheon è già un risultato importante».
Elisa Innocenti
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