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L'acqua del pantheon

ORIGINE

L’acqua del Pantheon sgorga da tempo immemorabile dall’Ipogeo di Santa Maria in Stelle, comunemente noto come "Pantheon", che risale al III sec. d.C.: un antico luogo di culto le cui radici affondano in un passato lontano.
L'ipogeo sorse proprio per incanalare e condurre all'aperto le acque raccolte di una sorgente sotterranea, per poi essere utilizzate in zona.
 

PERCORSO

Dal Pantheon l’acqua prosegue in un percorso sotterraneo fino a delle vasche usate come lavatoio pubblico poste a  circa cento metri dal piazzale della chiesa parrocchiale di Santa Maria in Stelle.
Nel 1974 tali acque furono deviate nell’acquedotto comunale di Verona. Successivamente la presa d’acqua fu chiusa per inquinamento.
Da queste vasche l’acqua attraversa la strada in una condotta sotterranea e riprende il suo percorso all’aperto in fondi privati fino all’incrocio della strada per Sezano (segnato da una croce posta a ricordo del pellegrinaggio a Roma dei Padri Redentoristi nell’anno Santo 1951).
a questo punto l’acqua proseguiva sul lato sinistro della strada per Verona, su un terrapieno, in un canaletto di pietra all’aperto per arrivare fino ad altre vasche, poste a circa cinquanta metri dall’incrocio per l’abitato di vendri (segnato da un capitello).
Da qui attraversava la strada in una condotta sotterranea per entrare nel parco di Villa Vendri, e alimentare un laghetto decorato con statue del XVI secolo. 

 

INTERVENTI A MODIFICA DEL PERCORSO

Questo capitolo descrive le modifiche che sono state apportate al percorso dell’acqua del Pantheon dalla Pubblica Amministrazione in questi ultimi quarant’anni, raccolte da testimonianze o frutto di logiche intuizioni.
Un po’ alla volta il terrapieno che sosteneva il canaletto di pietra, posto sul lato sinistro della strada per Verona, veniva demolito.

  • Fino al 1950

Il primo a cedere per motivi non ancora chiari è stato il tratto che va dall’incrocio della strada per Sezano fino all’attuale via Pomponio. Infatti già nel 1975, l’acqua del Pantheon si perdeva in una depressione del terreno dove ora sorge l’abitato di via Pomponio.
Un secondo pezzo è stato demolito in occasione della costruzione delle case di Contrada Vendri, quelle poste sul lato sinistro della strada per Verona.

  • Anni 70

Altri tre pezzi sono stati demoliti negli anni 70 per la costruzione di tre villette poste ai n. civici 61 e 63  di Via Pantheon e 1N di Contrada Vendri.

  • Anni 80

Visto che stava sorgendo la lottizzazione di Via Pomponio, la Pubblica Amministrazione ha obbligato i proprietari dei fondi corrispondenti ai n. civici 61 e 63 di via Pantheon, ad effettuare la posa di una conduttura di cemento sul suolo pubblico.

In quegli stessi anni la Pubblica Amministrazione ha provveduto ad incanalare l’acqua del Pantheon per il tratto che va dall’incrocio della strada per Sezano fino all’attuale via Pomponio, facendo defluire in tale canalizzazione anche le acque meteoriche provenienti dalle strade del paese più a nord e sembra anche di scarichi di fognatura, vista la situazione maleodorante che si era creata nella depressione del terreno dove ora sorge l’abitato di via Pomponio.

In base alle norma vigenti, la Pubblica Amministrazione, non avrebbe dovuto far confluire le acque piovane in un corso d’acqua naturale, ma costruire un sistema proprio di deflusso delle acque dimensionato alle caratteristiche del terreno.

  • La prognella

Perciò il tratto di strada tra l’incrocio per Sezano e quello per Verona conteneva la condotta dell’acqua del Pantheon, delle piogge, della fognatura e della ghiaia e sabbia provenienti dalle strade a nord di tale punto.

Il tutto era fatto confluire nella “prognella” , piccolo canale che doveva servire inizialmente per far defluire solo l’ acqua piovana raccolta nell’incrocio. La prognella corre in fondi privati fino a raggiungere una strada che attraversa la  campagna a sud del paese.

I proprietari dei n. civici 88 e 86 di via Pantheon  avevano già provveduto in epoche anteriori alla realizzazione della condotta dell’acqua del Pantheon e della raccolta dell’acqua piovana a sostituire il corso a cielo aperto con una canalizzazione sotterranea.

Naturalmente è stato fatto presente più volte alla Pubblica Amministrazione, sia verbalmente che a mezzo lettera raccomandata, del disagio che provocava tale situazione in occasione di piogge torrenziali e del costante allagamento di alcune porzioni di terreno delle proprietà menzionate.

Infatti il giorno 19 giugno del 1986, in seguito ad un temporale particolarmente violento, l’incrocio in corrispondenza del n. civico 88 di via Pantheon veniva invaso da una quantità rilevante di acqua e fango e quant’altro mettendo in pericolo l’incolumità degli abitanti e dei passanti (esiste documentazione fotografica).

  • Anni 90

E’ stata realizzata la rete fognaria di tutto il paese di Santa Maria in Stelle, eliminando il disagio provocato negli anni precedenti.

Però, in seguito all’espansione urbanistica che ha quasi raddoppiato la superficie delle strade asfaltate, è  ulteriormente peggiorata la situazione per ciò che riguarda la quantità di ghiaia e sabbia provenienti dalle strade a nord.

 

Le tubazioni adibite allo smaltimento dell’acqua del Pantheon e delle acque meteoriche sono rimaste quelle realizzate negli anni 80. Infatti ad ogni acquazzone si verifica fuoriuscita di acqua e fango da alcune caditoie poste a lato della strada e a ridosso del marciapiede. Inoltre, per la forte pressione dell’acqua, si verifica anche lo spostamento di chiusini posti in mezzo alla strada tra i n. civici 61 e 86 di via Pantheon, con grave pericolo per la circolazione stradale.     

  

Paolo Tussini

Verona, Giugno 2009

 

 

 
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